VitignoItalia: a Napoli dal 21 al 23 maggio 2017

Anche quest’anno si è replicata a Napoli la manifestazione VitignoItalia, giunta alla sua XIII edizione. VitignoItalia è diventato un punto di riferimento nel mondo dell’enologia in quanto riesce a portare alla luce le migliori etichette del territorio italiano.

Il suo sottotitolo è “Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani”, a far capire come il focus non sia solo sulla bevanda di Bacco ma anche e soprattutto sulle caratteristiche locali che esso assume nel nostro variegato Paese. L’edizione di quest’anno non ha minimamente sfigurato rispetto a quelle degli anni passati, sia per la varietà dell’offerta che per il numero dei partecipanti, offrendo inoltre molte e interessanti novità. Le aziende presenti erano oltre 200, con ben mille etichette diverse; ogni cantina e azienda vitivinicola ha avuto la possibilità di un approccio diretto con il pubblico grazie agli spazi espositivi appositamente allestiti presso Castel dell’Ovo. Come di consueto si sono infatti svolte le degustazioni, accanto ad incontri, convegni e workshop che si sono susseguiti nei tre giorni di manifestazione, che ha esordito il 21 maggio e si è conclusa il 23 maggio. La novità di quest’anno è stata rappresentata dal “Napoli Wine Challenge”, che è un concorso enologico con caratteristiche sue proprie che lo differenziano dai tanti altri concorsi simili che esistono in Italia e nel mondo. Per prima cosa, la giuria è formata esclusivamente da esperti del settore, ma provenienti dalle più diverse attività: non solo enologi e imprenditori enologici, ma anche giornalisti e buyers, in modo da offrire una composizione variegata di palati che sono sempre attenti alla qualità di ciò che bevono, ma che esprimono esigenze diverse. I premi in palio erano soltanto cinque, molti di meno rispetto a quelli che di solito vengono assegnati, per categorie nettamente definite, ovvero: Rossi, Bianchi, Rosati, Spumanti e Vini Dolci. Ma l’aspetto davvero innovativo, più unico che raro, è che la finalissima si è svolta non a porte chiuse, ma addirittura in diretta streaming. Luciano Pignataro è stato l’ideatore di questo nuovo format, e lo ha spiegato non solo con la volontà di garantire una maggiore trasparenza al concorso, ma anche con quella di dargli una maggiore visibilità. Il “Napoli Wine Challenge”, malgrado non abbia nulla da invidiare ad altre competizioni simili, è troppo spesso passato sotto silenzio o in secondo piano negli ultimi anni. Ora invece gli si vuole dare maggiore lustro. Questo evento è stato dunque il momento clou di VitignoItalia, dove non sono mancati tanti altri appuntamenti interessanti. Il Salone infatti non ha come unico scopo e finalità quello dell’incontro tra domanda e offerta, ma soprattutto mira a divulgare la cultura del buon vino italiano tra i consumatori. Rispetto al discorso puramente commerciale l’attenzione è stata rivolta soprattutto ai buyers internazionali, non solo quelli più canonici come Regno Unito, Austria, Irlanda e paesi della penisola scandinava, ma anche nuovi mercati emergenti come la Lettonia, l’Ungheria, Israele e perfino Singapore. VitignoItalia, realizzato in collaborazione tra Unioncamere e Regione Campania, ha avuto il patrocinio del Comune di Napoli e si è riconfermato un luogo in cui poter esaltare e far conoscere una delle maggiori eccellenze italiane, il vino, in tutte le sue declinazioni regionali. I buyer internazionali che vi hanno preso parte si sono detti molto soddisfatti dell’impeccabile organizzazione, ma soprattutto dell’offerta enologica davvero unica che il nostro Paese può offrire.