Vin Sannio Festival Art

Tra 2016 e 2017 si è svolta la seconda edizione del “Vin Sannio Festival Art”, una manifestazione che ha già avuto un grande successo nella sua prima edizione e che coinvolge sette comuni del Sannio: Guardia Sanframondi, comune capofila, Castelvenere, San Lorenzo Maggiore, San Lupo, Sant’Agata de’ Goti, Solopaca e Torrecuso.

Questi comuni fanno parte del progetto “Città del vino oltre l’UNESCO”, finanziato con i fondi del Programma Operativo Complementare (POC) Campania 2014-2020. L’evento ha lo scopo di valorizzare il territorio dei comuni interessati, in particolar modo quello di Guardia Sanframondi che è candidato al riconoscimento tra i beni immateriali e materiali dell’UNESCO. Lo scopo è quello di far riscoprire un’area che ha un’antica vocazione alla ruralità, e che oggi produce quasi la metà del vino che viene prodotto in tutta la Regione Campania. La finalità ultima sta nel creare un nuovo modello turistico che unisca le bellezze paesaggistiche e culturali alle tipicità enogastronomiche della Campania, aiutando quindi l’economia della regione e delle sua aziende rurali. Tutta la manifestazione si è dipanata attraverso diversi appuntamenti. Ad aprire il 2017 è stata la città di Sant’Agata de’ Goti, dove il 28 gennaio 2017, presso il Palazzo San Francesco, sono stati organizzati dei percorsi guidati, con degustazioni incluse, che hanno interessato alcuni giornalisti di testate nazionali ed internazionali. Il giorno seguente, il 29 gennaio 2017, è stato possibile fare un balzo indietro nel tempo con l’incontro “Sapori e bevande nella musica del medioevo”. L’evento ha compreso un concerto di musiche medievali, eseguito usando rigorosamente strumenti d’epoca, preceduto da conferenze che hanno parlato del vino e del cibo nel Medioevo. Il concerto si è svolto nella Sala Cinema, dove a seguire si è tenuto il cooking show dello chef Federico Petti. Petti si è cimentato nella realizzazione di un risotto che ha unito la tradizione campana con quella pavese, poiché nella sua ricetta sono stati uniti il riso carnaroli, la crema di caprino di Sant’Agata e il centrifugato di mela annurca. I primi appuntamenti del Festival però si erano già svolti nel mese di dicembre 2016, quando a San Lupo si era svolta una manifestazione dedicata ad uno dei prodotti tipici del territorio, il Fagiolo della Regina, e a Solopaca invece si era parlato di vino e di altre tipicità del Sannio. Ma se il titolo dell’intera manifestazione è “Vin Sannio Festival Art”, il motivo sta nel fatto che non si parla soltanto di cibo e vino, ma anche di arte. Anche nella storia dell’arte il vino ha lasciato il suo indelebile segno, specie nella tradizione italiana. Questo ha raccontato Vittorio Sgarbi, che il 27 dicembre 2016 è stato protagonista di un incontro che si è svolto presso la Chiesa dell’Ave Gratia Plena di Guardia Sanframondi. Sgarbi è stato in grado di tracciare un interessante itinerario attraverso la storia dell’arte, in cui il vino è stato il protagonista assoluto a partire dall’Antico Egitto, dove la vendemmia è stata oggetto di rappresentazione in numerose pitture parietali, passando poi per “Il bar delle Folies-Bergères” di Monet, in cui il vino ha un connotato negativo, nonostante all’epoca fosse decisamente di qualità migliore. E ancora, Sgarbi ha citato l’opera di Caravaggio e di Vermeer, che sottolinea come il vino non sia solo una bevanda ma, di epoca in epoca, possa assumere diversi valori simbolici. Oggi per il Sannio il vino diventa l’opportunità di un futuro migliore, e la valorizzazione del territorio passa anche attraverso la conoscenza dei nettari squisiti che è in grado di produrre.