Paestum

Indicazione geografica tipica
Data: 22 novembre 1995

 
I COMUNI INTERESSATI

Agropoli, Albanella, Alfano, Altavilla Silentina, Aquara, Ascea, Bellosguardo, Camerota, Campora, Cannalonga, Capaccio, Casaletto Spartano, Casal Velino, Caselle in Pittari, Castelcivita, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Castel San Lorenzo, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Controne, Corleto Manforte, Cuccaro Vetere, Felitto, Futani, Gioi Cilento, Giungano, Ispani, Laureana Cilento, Laurino, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Ottati, Perdifumo, Perito, Petina, Piaggine, Pisciotta, Pollica, Postiglione, Prignano Cilento, Rocca d’Aspide, Roccagloriosa, Rofrano, Roscigno, Rutino, Sacco, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro La Bruca, Santa Marina, Sant’Angelo a Fasanella, Sapri, Serramezzana, Serre, Sessa Cilento, Sicignano degli Alburni, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Valle dell’Angelo, Vallo della Lucania, Vibonati.

 
CARATTERISTICHE GENERALI

Bianco: frizzante, amabile e passito.

Rosso: frizzante, amabile, passito e novello.

Rosato: frizzante e amabile.
Aglianico, Barbera, Coda di Volpe, Fiano, Moscato bianco, Piedirosso, Primitivo, Sciascinoso (85%). È consentito l’uso di altri vitigni a bacca di colore analogo, purché autorizzati per la provincia di Salerno, fino ad un massimo del 15%.

Resa max per ettaro: per i vini denominati Paestum bianco 14 tonnellate, con la specificazione del vitigno 13 tonnellate; per i vini denominati Paestum rosso e rosato 12 tonnellate, con la specificazione del vitigno 11 tonnellate;

Titolo alcolometrico minimo: per i bianchi 9,5%; per i rossi e i rosati 10%. Nel caso di annate sfavorevoli, tali valori possono essere ridotti dello 0,5%. La resa massima delle uve in vino finito, comunque, non deve superare il 75% (se passito, invece, non può essere superiore al 50%).
Al momento della messa in vendita questo vino deve assicurare i seguenti titoli alcolometrici:
Paestum bianco 10%; Paestum rosso 10,5%; Paestum rosato 10,5%; Paestum novello 11%; Paestum frizzante 10,5%;
Paestum passito secondo la vigente normativa.

Colli di Salerno

Indicazione geografica tipica
Data: 22 novembre 1995

 
I COMUNI INTERESSATI

Quelli ubicati nella parte collinare dell’intero territorio della provincia di Salerno.

 
CARATTERISTICHE GENERALI

Bianco: frizzante, amabile e passito.

Rosso: frizzante, amabile, passito e novello.

Rosato: frizzante e amabile.
Aglianico, barbera, coda di volpe, falanghina, fiano, greco, moscato, piedirosso, primitivo, sciascinoso (85%). È consentito, inoltre, l’utilizzo di uve di vitigni a bacca di colore analogo purché autorizzati per la provincia di Salerno fino a un massimo del 15%

Resa max per ettaro: per i vini a indicazione geografica tipica “Colli di Salerno” bianco 15 tonnellate, con specificazione del vitigno 14 tonnellate; per quelli a indicazione geografica tipica “Colli di Salerno” rosso e rosato 14 tonnellate, con specificazione del vitigno a 12 tonnellate. La resa massima dell’uva in vino finito, comunque, non deve superare il 75%. Se passito, il 50%

Titolo alcolometrico minimo: per i bianchi 9,5%; per i rossi e i rosati 10%. Nel caso di annate sfavorevoli, tali valori possono essere ridotti dello 0,5%. Al momento della messa in vendita tale vino deve assicurare i seguenti titoli alcolometrici:
Colli di Salerno bianco 10%; Colli di Salerno rosso 10,5%;
Colli di Salerno rosato 10,5%; Colli di Salerno novello 11%;
Colli di Salerno frizzante 10,5%; Colli di Salerno passito secondo la vigente normativa.

Cilento

Denominazione di origine controllata
Data: 3 maggio 1989

 
I COMUNI INTERESSATI

Agropoli, Alfano, Ascea, Camerota, Campora, Capaccio, Cannalonga, Casaletto Spartano, Casalvelino, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi Cilento, Giungano, Ispani, Laureana Cilento, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Orria, Perdifumo, Pertosa, Pisciotta, Pollica, Frignano Cilento, Roccagloriosa, Rofrano, Rutino, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro La Bruca, Santa Marina, Sapri, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania, Vibonati.

 
CARATTERISTICHE GENERALI

Bianco: fiano (60-65%); trebbiano toscano (20-30%); greco bianco e malvasia bianca (10-15%); possono concorrere anche uve a bacca bianca purché raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 10%.

Rosso: aglianico (dal 60% al 75%); piedirosso e/o primitivo (dal 15 al 20%); barbera (10-20%); possono concorrere anche uve a bacca rossa purché raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 10%.

Rosato: aglianico (dal 10-15%); piedirosso e/o primitivo (dal 10 al 15%); Sangiovese (70-80%); possono concorrere anche uve raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 10%. Se aglianico, deve essere presente tale vitigno almeno per l’85%. Se piedirosso e/o primitivo, deve essere presente tale vitigno fino ad un massimo del 15% del totale.

Resa max per ettaro: in caso di coltura specializzata 100 quintali. La resa max delle uve in vino non deve superare il 70% per il rosso, bianco e aglianico, il 50% per il rosato.
Titolo alcolometrico minimo: 11% per il rosso, 10,5% per il rosato e per il bianco; 11,5% per l’aglianico.

 
CARATTERISTICHE DEI VINI

Cilento rosso
Colore: rubino
Odore: vinoso, caratteristico
Sapore: delicato, asciutto
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 19 per mille

Cilento rosato
Colore: rosa più o meno intenso
Odore: vinoso, tenue, con fragranza caratteristica
Sapore: armonico, fresco
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5,5 per mille
Estratto secco netto minimo: 19 per mille

Cilento bianco
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: delicato, caratteristico
Sapore: fresco, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 11%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 15 per mille

Cilento aglianico
Colore: rubino
Odore: vinoso, caratteristico
Sapore: asciutto, corposo, sapido
Titolo alcolometrico minimo: 12%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 20 per mille

Costa d'amalfi

Denominazione di origine controllata
Data:10 agosto 1995

 
I COMUNI INTERESSATI

Vietri, Cetara, Maiori, Minori, Scala, Atrani, Furore, Positano, Amalfi, Ravello, Conca dei Marini, Tramonti.

 
CARATTERISTICHE GENERALI

Bianco: falanghina e biancolella (minimo 60%) con una presenza di falanghina al 40% e di biancolella non meno del 20%; possono concorrere uve a bacca bianca purché raccomandate per la provincia di Salerno fino a un massimo del 40%.

Rosso e rosato: piedirosso (minimo 40%); sciascinoso e/o aglianico fino al 60%; possono concorrere anche uve a bacca rossa purché raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 40%.

Resa max per ettaro: per i reimpianti e i nuovi impianti non deve superare le 1600 viti per ettaro, con una produzione massima per ceppo in media non superiore a kg 7 per i tipi rosso e rosato; kg 8 per il tipo bianco. In caso di coltura specializzata, invece, massimo 110 quintali per il rosso e rosato e 120 per il bianco. Tale resa per attaro per i vini Costa d’Amalfi Furore, Ravello e Tramonti non deve essere superiore a 90 q per il rosso e il rosato e a 100 q per il bianco.

Titolo alcolometrico minimo: 9,5% per il rosso; se Costa d’Amalfi Ravello, Tramonti e Furore 10% per il bianco e del 10,5% per il rosso e rosato

 
CARATTERISTICHE DEI VINI

Costa d’Amalfi bianco
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: delicato, gradevole
Sapore: sapore, di giusto corpo, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 10%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 14 per mille

Costa d’Amalfi rosso
Colore: rubino più o meno intenso
Odore: vinoso
Sapore: asciutto, di medio corpo, giustamente tannico
Titolo alcolometrico minimo: 10,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 16 per mille

Costa d’Amalfi rosato
Colore: rosa più o meno intenso
Odore: intenso, fruttato
Sapore: secco, fresco, delicato
Titolo alcolometrico minimo: 10,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 16 per mille

Se Tramonti, Furore o Ravello, il titolo alcolometrico minimo deve essere pari all’11% per i bianchi e all’11,5% per il rosso e il rosato. Il tipo rosso, se invecchiato per due anni in botti di legno, può portare la menzione "riserva".

Castel San Lorenzo

Denominazione d’origine controllata
Data: 6 novembre 1991

 
I COMUNI INTERESSATI

Castel San Lorenzo, Bellosguardo, Felitto ed in parte i comuni di Aquara, Castelcivita, Rocca d’Aspide, Magliano Vetere e Ottati.

 
CARATTERISTICHE GENERALI

Bianco: trebbiano toscano (50-60%); malvasia bianca (30-40%); possono concorrere anche uve a bacca bianca purché raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 20%.

Rosso e rosato: barbera (dal 60% all’80%); sangiovese (dal 20% al 30%); possono concorrere anche uve a bacca rossa purché raccomandate per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 20%. Se barbera, tale vitigno deve essere presente almeno per l’85% (possono concorrere anche altri vitigni non aromatici purché raccomandati per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 15%). Se moscato, tale vitigno deve essere presente almeno per l’85% (possono concorrere anche altri vitigni a bacca bianca purché raccomandati per la provincia di Salerno fino ad un massimo del 15%).

Resa massima per ettaro: in caso di coltura specializzata 120 quintali per il bianco e 100 per il rosso, il rosato e il moscato. La resa massima delle uve in coltura promiscua non deve superare i 5 kg a ceppo per il tipo bianco e i 4 kg a ceppo per i tipi rosso, rosato e moscato.

Titolo alcolometrico minimo: 10,5% per il rosso, Barbera, rosato e Moscato; 10% per il bianco e 11,5% se "Barbera riserva" o "Moscato Lambiccato".

 
CARATTERISTICHE DEI VINI

Barbera
Colore: rubino più o meno intenso, tendente al granato se invecchiato
Odore: vinoso, caratteristico, gradevole, intenso
Sapore: asciutto, giustamente tannico e acidulo da giovane, caldo, sapido, etereo, armonico, vellutato se invecchiato
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 20 per mille

Rosso
Colore: rubino più o meno intenso
Odore: vinoso, caratteristico, a volte fruttato
Sapore: secco, leggermente acidulo, giustamente tannico, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5,5 per mille
Estratto secco netto minimo: 19 per mille

Rosato
Colore: rosa più o meno intenso
Odore: vinoso, tenue, con fragranza caratteristica
Sapore: asciutto, con tendenza al morbido, delicato, leggermente acidulo, vellutato, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 17 per mille

Bianco
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: vinoso, caratteristico
Sapore: asciutto, acidulo, fruttato, leggermente amarognolo, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 11%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 16 per mille

Moscato
Colore: paglierino più o meno intenso
Odore: caratteristico, delicato
Sapore: dolce, vellutato, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 12% di cui svolto l’8%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 17 per mille

Moscato spumante
Spuma: fine e persistente
Colore: paglierino con riflessi verdognoli
Odore: caratteristico
Sapore: dolce, intenso, vellutato, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 12% di cui svolto il 9%
Zucchero residuo minimo: 50g per mille
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 16 per mille

La doc Castel San Lorenzo Barbera, ottenuta da uve con titolo alcolometrico minimo di 11,5%, se invecchiate almeno due anni in botti di legno e immesse al consumo con titolo alcolometrico minimo pari a 12,5%, può riportare in etichetta la menzione “riserva”. Così pure il Moscato, ottenuto da uve con titolo alcolometrico minimo di 11,5% mediamente macerazione a temperatura controllata e successivo arresto del processo fermentativo con mezzi fisici, se immesso al consumo con titolo alcolometrico minimo pari a 13,5%, di cui l’8,5% svolto, può riportare in etichetta la menzione “Lambiccato”.