Le Donne del Vino in Campania

Ci sono alcuni ambiti della produzione e dell’industria che da sempre, per un antico retaggio mai del tutto smentito, sembrano essere di esclusivo appannaggio de gli uomini. Il vino è uno di questi: invece sono moltissime, al giorno d’oggi, le donne che operano a vario titolo nel mondo della produzione enologica. Le donne sono sommelier, sono imprenditrici, ma anche promoter e degustatrici.

Ecco allora che è stata fissata una data che serve per ricordare quanto è importante la presenza femminile anche nel mondo del vino: il 4 marzo 2017, anticipando di qualche giorno la data tradizionale della “Festa delle Donne”, che cade invece l’8 marzo. Esiste difatti un’associazione nazionale, quella delle “Donne del Vino”, e la sua presidentessa, Donatella Cinelli Colombini, ha fortemente voluto questa giornata che celebrasse anche ciò che l’associazione cerca di fare, riunendo sotto la sua egida l’anima femminile dell’enologia. Anche la Regione Campania, dove la produzione di vini di qualità è uno dei principali settori economici, ha aderito a questa iniziativa grazie all’impegno di Lorella di Porzio, che è la delegata regionale dell’associazione. Sono stati organizzati tanti eventi in location diverse, ma tutte esclusive, tenendo presente il tema comune che è stato scelto, in modo estremamente provocatorio: “Donne, motori e vino”. Se c’è un altro settore, oltre a quello vitivinicolo, da cui le donne sembrano essere sempre escluse a priori è sicuramente quello automobilistico. Invece associando queste diverse realtà si è voluto ricordare come ormai nella società contemporanea la donna sia diventata una protagonista di tutto rispetto di ogni ambito del vivere sociale, anche di quelli che storicamente le erano stati preclusi. La Regione Campania, poi, pur adeguandosi alle direttive nazionali, ha anche scelto un altro tema specifico, che è quello del “bere responsabilmente”. Questa tematica appare d’altro canto obbligata quando si parla di vino, quindi di sostanze alcoliche, e di macchine a motore: e le donne appaiono come i soggetti più indicati per veicolare questo tipo di messaggio positivo. L’hashtag sotto il quale si è mossa tutta la manifestazione, nelle sue molteplici sfaccettature, è stato #bevibene, ed ecco alcuni degli appuntamenti che sono stati messi in programma. In Irpinia la location prescelta è stato il Ristorante Oasis Antichi Sapori di Vallesaccarda, dove sono state presenti eccellenze dell’enologia, ad esempio Maria Coppola della Cantina dei Monaci, e della gastronomia, ovvero la chef Lina Fischetti. Oltre a buon cibo e buon vino i presenti hanno anche potuto apprezzare belle macchine: infatti è stata allestita un’esposizione di macchine e vespe d’epoca. L’unico obbligo: indossare abiti che ricordassero gli anni Cinquanta e Sessanta. La serata era su prenotazione. Le Vigne di Raito, a Vietri sul Mare, hanno proposto una visita guidata in loco, alla scoperta di uve e vigneti, con immancabile degustazione finale accompagnata da una piccola mostra di modellini di automobili degli anni Settanta. Presso l’Antica Masseria Venditti di Castelvenere si è invece allestita una mostra fotografica sulla Fiat 500. In tanti altri ristoranti e locali aderenti all’associazione delle Donne del Vino si sono svolte delle degustazioni-aperitivo a scopo didattico, con la distribuzione di un opuscolo relativo ai rischi dell’assunzione di alcolici quando ci si mette alla guida. Le persone intervenute sono anche state coinvolte in prima persona, venendo invitate a comporre uno slogan che incitasse al consumo consapevole di alcolici. Tutti gli eventi in programma sono riusciti nello scopo prefissato: esaltare la cultura del vino, ricordando che essa è tanto maschile che femminile.