LE DOCG, LE DOC, LE IGT
DELLA PROVINCIA DI AVELLINO


FIANO DI AVELLINO

Denominazione di origine controllata
Data: 27 aprile 1978.

Al Fiano di Avellino è stata concessa la Denominazione di Origine Controllata e Garantita a partire dalla Vendemmia 2003.

 

I COMUNI INTERESSATI

Avellino, Atripalda, Cesinali, Aiello del Sabato, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Paroline, San Potito Ultra, Candida, Manocalzati, Pratola Serra, Montefredane, Grottolella, Capriglia Irpina, Sant’Angelo a Scala, Summonte, Mercogliano, Forino, Contrada, Lapio, Monteforte Irpino, Ospedaletto d’Alpinolo, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Montefalcione.

 

CARATTERISTICHE GENERALI

Vitigni: fiano e greco, coda di volpe bianca e trebbiano toscano presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.

Resa max per ettaro: 100 quintali (la resa massima delle uve in vino non deve essere superiore al 70%)

Titolo alcolometrico minimo: 11%


CARATTERISTICHE DEL VINO

Colore: giallo paglierino più o meno intenso
Odore: intenso, gradevole, caratteristico
Sapore: secco, armonico
Titolo alcolometrico minimo: 11,5%
Acidità totale minima: 5 per mille
Estratto secco netto minimo: 15 per mille

L’indicazione della doc fiano di Avellino può essere accompagnata alla menzione classica “Apianum”.

 







LA GEOGRAFIA
DEL VINO IN
CAMPANIA

DOCG, DOC e IGT

Provincia di
Avellino
Fiano d'Avellino
DOC
Greco di Tufo
DOC
Taurasi
DOCG
Irpinia
IGT

Provincia di
Benevento
Provincia di
Caserta
Provincia di
Napoli
Provincia di
Salerno